Pensieri digitali
per Brand di successo
Application

Che APP me ne faccio?
Quando l’app si rivela un flop per il vostro Brand

Ogni giorno migliaia di app vengono inesorabilmente cancellate per far spazio a nuove più coinvolgenti e divertenti. Ecco alcuni interessanti consigli su come creare una app utile al vostro Brand e cosa evitare per non finire nel cestino dopo il primo utilizzo.

Insomma, diciamocelo apertamente: non è tutto oro quello che luccica. Soprattutto se l’oro in questione è la vostra app sulla quale avete tanto puntato e che ora nessuno vuole e nessuno pare volerla scaricare. Proviamo a fare un’analisi per capire quali possono essere le criticità che hanno generato questo tipo di problematica e soprattutto cosa fare per evitare che si possa verificare questa eventualità se state prendendo in considerazione di mettere a punto una nuova app per promuovere il vostro Brand.

Molti di voi avranno pensato che è giunto il momento di tuffarsi nel mondo del digital, spinti magari da voci insistenti del tipo: “…ma ancora non hai l’app?” oppure “…se non hai un’app non sei nessuno…”. Precisando che ad ogni modo siamo favorevoli alle app, occorre fare una bella distinzione fra app e app, sì perché il problema non è tanto della app in sé, ma di quello che vorreste comunicare e quello che vorreste ottenere con questo mezzo di comunicazione. Approfondite l’argomento leggendo anche: “Una app allunga la vita… del vostro Brand!”.

Prendiamo come esempio un panettiere che ha intenzione di modernizzarsi e commissiona ad un’agenzia di comunicazione un’app. Ma l’agenzia in questione, forse perché non specializzata nel mondo digital, propone al panettiere di creare un’app principalmente per mostrare il locale, raccontare la storia della panetteria, in pratica vuole creare un sito web formato app che non offre nessun tipo di servizio. Col passare del tempo le persone che hanno scaricato l’app iniziano a cancellarla perché di nessuna utilità.

Premesso che ci auguriamo che agenzie di comunicazione come quelle descritte non esistano nella realtà, ecco qual è lo sbaglio in questo caso: l’app deve prima di tutto essere utile, offrendo possibilmente un servizio veloce, intuitivo, atto a fare risparmiare tempo e fastidi al cliente. Nel caso del nostro panettiere una scelta più idonea sarebbe potuta essere ad esempio quella di offrire un servizio di ordinazione online, creando una specie di store virtuale, con descrizione di ogni tipo di pane prodotto. Un cliente che vuole risparmiare tempo ed essere sicuro di trovare ancora il pane può effettuare il suo ordine, pagare in anticipo con carta di credito e poi passare a ritirare il pane evitando tutte le code.

Certo, non stiamo parlando dell’app del secolo con milioni di download, ma per una piccola media impresa, il fatto di fidelizzare il cliente probabilmente a lungo termine è molto importante. Anche se offrendo un servizio di questo tipo, l’attenzione nel suo piccolo la genera sicuramente.

Da questo esempio possiamo quindi dedurre che la prima valutazione è sempre quella di comprendere le reali esigenze delle persone a cui ci rivolgiamo e trovare il giusto punto di incontro attraverso l’app. Altrimenti il rischio di essere frettolosamente cancellati è proprio dietro l’angolo.

Analizziamo meglio la situazione partendo da qualche dato interessante. Fino a non molto tempo fa l’80% delle “branded apps” avevano tassi di download inferiori a 10 mila unità, un dato poco incoraggiante (fonte: Deloitte). Ma ancora più preccupante è un altro dato emerso, ovvero che l’84% delle app scaricate in breve tempo finisco per essere cancellate, mentre il 90% viene utilizzata una sola volta (fonte: Ampersand Mobile).

Questo avviene principalmente perché si ritiene che dal momento che gli utenti passano sempre più tempo sui dispositivi mobile, probabilmente un po’ lo dedicheranno alla vostra app. Ma in realtà l’utente medio usa questo tempo sui dispositivi mobile per spedire messaggi con Whatsapp, navigare sui social network, fare shopping e leggere news. Il vostro sforzo dovrà essere quello di riuscire ad essere sufficientemente interessante da incastrarvi in questa nicchia. Cose da nulla insomma!

Recentemente, inoltre, stanno nascendo nuovi appetiti digitali, basti pensare al nuovo trend degli smart watch, in particolare dell’Apple Watch, che inizia a fare gola a molti Brand. Certo, è ancora troppo presto per avere delle statistiche attendibili, ma la guerra è iniziata, e chi sarà in grado di garantirsi l’olimpo avrà qualche anno di gloria ad attenderlo. Ma come ogni corsa all’oro non ci sarà posto per tutti e alcuni, inevitabilmente, finiranno in quella percentuale poco gratificante del cestinato.

Questi dati non possono e non devono scoraggiarvi, ma solo farvi riflettere su come affrontare la situazione per ottenere il massimo risultato possibile. Oltre a conoscere perfettamente il vostro utente, è bene che capiate che tipo di servizio siete in grado di offrire, o quale esigenza (esplicita o latente) potete risolvere perché una app che non offre alcun tipo di servizio e non risolve nessuna esigenza avrà poche possibilità di creare attenzionalità e quindi di aumentare la vostra notorietà di marca. Tornate a pensare al nostro panettiere, e come nel suo piccolo avrebbe potuto ottenere alcuni risultati importanti, se avesse prima effettuato una valutazione strategica. Ed è proprio questo il primo passo da compiere, una strategia di comunicazione mirata che abbia alla base uno studio approfondito del vostro Brand per delinearne la personalità, i punti critici e i punti di forza, il target e le potenzialità. Approfondite l’argomento leggendo anche: “Il successo del BRAND? Una questione di STRATEGIA”.

Ora è il momento di fare sul serio, iniziate quindi a valutare, insieme a bravi professionisti, i contenuti della vostra prossima app e ai servizi che potreste offrire, considerando che a volte basta proprio poco per fare felici le persone.

18 Agosto 2015
BITDESIGN TEAM
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Italia
Tag Cloud: