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Non dire SOCIAL se non ce l’hai nel sacco

Ogni giorno milioni di utenti usano i social network per dialogare e condividere. Comprenderne i comportamenti è il primo passo per creare la propria comunità e far parlare del proprio Brand.

Parliamoci chiaro, avere un profilo social non vuol dire avere un Brand florido e vigoroso. La dura realtà è che, come per ogni attività professionale, a monte c’è del duro lavoro. Cerchiamo, quindi, di capire come fare per entrare col piede giusto nel mondo digitale dei social network.

I giorni in cui si creava un sito web, per essere al passo con i tempi, sono finiti da un pezzo. L’avvento dei social network ha portato una serie di novità e di modi di comunicare talmente importanti da non poter essere più sottovalutati.

Queste sono tutte argomentazioni che meriterebbero una riflessione, anche se in merito si è già detto molto, ma quello che invece è meno chiaro è proprio l’argomento che vorremmo trattare, ovvero l’importanza di scegliere il giusto social network per il proprio Brand, quale linguaggio usare e soprattutto il delicato compito di creare una comunità coesa con un interesse comune che ruota attorno al proprio Brand, ne parla, ne condivide le iniziative e ne aumenta la notorietà.

Iniziamo con una piccola premessa: i social network, fra i vari pregi, non hanno quello di aumentare le vendite. O almeno non lo fanno nell’immediato e soprattutto non direttamente. Non siate delusi, non è una brutta notizia! Quello che c’è da capire in primis è che fare branding e generare awareness sono attività molto importanti e, anche se non generano business a breve termine, sul lungo periodo possono davvero fare la differenza: questo è il vero potere dei social network.

Parliamo anche di numeri, per capire il bacino di utenza al quale facciamo riferimento e dal quale si può attingere per trovare o creare la propria comunità, una vera e propria armata inconsapevole che ha il compito di portare la giusta e agognata notorietà al vostro Brand. Prendiamo per esempio Facebook, sicuramente il più importante ed eterogeneo fra i social: soltanto in Italia ha ben 26 milioni di utenti registrati, di cui 18 milioni attivi. Di seguito, ma con uno stacco notevole (tutti sotto i 4 milioni), abbiamo Google+ e Twitter, seguiti da LinkedIn e in fine Instagram e Pinterest (quest’ultimo sotto il milione, ma con grandi prospettive per il futuro).

Ora che avete una panoramica dei numeri avrete anche le idee più chiare su quanto vaste siano le possibilità di creare la propria comunità. La prima cosa da capire è che il social network in sé è soltanto uno strumento, un mezzo attraverso il quale si può decidere di raggruppare persone con interessi simili, culture equivalenti, passioni, opinioni, idee e metterli in connessione. Più si riesce a creare questo “miracolo”, più si entra in contatto con loro, se ne capiscono le abitudini, i gusti e le tendenze. Riuscire ad interagire con gli utenti attraverso i social è il primo passo per entrare in contatto diretto con il proprio target, avere riscontri immediati e costruttivi, aumentando in questo modo l’indice di gradimento del proprio Brand.

Uno degli errori che spesso si commette è pensare che per avere una pagina che funziona bene sia necessario avere un numero ragguardevole di “seguaci” ovvero persone che seguono il proprio profilo social. In realtà non è determinante in senso assoluto. Quello che realmente importa è il livello di coinvolgimento, quanto ne parlano, quanto condividono e via dicendo. A volte occorre stimolare i propri follower attraverso contest, domande dirette o altre iniziative che ne aumentino l’engagement.

Il fatto è che tutto ha un prezzo. In questo caso si tratta di un importante investimento in termini di tempo ed energie. Creare un’attività proficua utilizzando i social significa essere pronti, attivi e competitivi. Bisogna saper gestire le criticità in tempo reale e con autorevolezza, mantenere un linguaggio consono alla filosofia aziendale e soprattutto usare un tono rassicurante. Per esempio, potrebbe capitare che un cliente insoddisfatto crei un post per lamentarsi di un acquisto o di un disservizio. La velocità in questo caso è la cosa più importante. Prima che diventi un caso clamoroso è necessario rispondere rassicurando il cliente, proponendogli una soluzione oppure invitarlo a mettersi in contatto per spiegare le sue motivazioni e se è possibile risolvere il problema.

Creare una comunità di persone non è semplice, il vostro Brand potrebbe non suscitare interesse e non creare engagement. Occorre, quindi, trovare un argomento riconducibile al Brand, che possa essere di interesse comune e al contempo che sia in grado di coinvolgere il pubblico, generare post, attivare conversazioni e condivisioni. Potrete così dare vita a una comunità omogenea e interessata a quello che avete da proporre, evitando di ritrovarvi persone che non capiscono il vostro linguaggio o non sono interessate alle vostre argomentazioni. A volte capita che le comunità siano preesistenti (es. FC squadre sportive). In questi casi è importante riuscire a individuarle e a convogliare il loro interesse verso la vostra pagina creando contenuti interessanti sfruttandone il linguaggio.

Sicuramente ora vi starete chiedendo: “va bene, ma prima forse dovrei scegliere il social adatto al mio Brand!”. In questo senso non esistono leggi, ma seguendo alcuni trend è possibile identificare il social più idoneo. Ad esempio Facebook è il social più eterogeneo, coinvolge creando un contatto quasi amichevole con l’utente, mentre Twitter è più utile per dare informazioni o condividere pareri utilizzando i famosi 140 caratteri. Se invece parliamo di LinkedIn il pubblico è più serio e professionale, quindi anche il linguaggio cambia. YouTube è un veicolo utilissimo, dove non servono quasi le parole, funziona bene con le visualizzazioni e le condivisioni. Per finire ci sono Instagram e Pinterest, che parlano attraverso le immagini. Il primo legandosi alla condivisione di momenti della propria vita, mentre il secondo parla il linguaggio della creatività e dell’estro nella ricerca di immagini che rappresentino interessi personali.

Il mondo dei social è comunque molto più vasto di quello che si pensa, ne esistono svariati per target specifici e molti ne stanno nascendo. Seguire le tendenze e cercare di cavalcarle è la scelta migliore per assicurarsi una posizione ottimale per il proprio Brand.

Entrare nel mondo dei social è ormai una necessità più che un’opzione. Ma come avrete compreso è pur sempre un’attività, e non fra le più semplici. È bene essere preparati e studiare un piano editoriale serio e professionale se si vogliono raggiungere risultati concreti e importanti per il proprio Brand.

09 Marzo 2015
BITDESIGN TEAM
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