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GOOGLE+, il piccolo grande social

Si tende a pensare che Google+ sia un social network pressoché inutile, eppure alcune delle sue funzionalità hanno indubbiamente caratteristiche che potrebbero essere importanti per la salute del Brand e generare proficue attività di business. Ecco quindi alcune informazioni su questo controverso strumento che potrebbero nascondere soprese inaspettate.

Probabilmente la maggior parte di voi ha un account Google+ e non l’ha mai usato, tranquilli siete in buona compagnia! In questo articolo affronteremo il difficile ruolo di Google+ nel mondo dei social network e cercheremo di capire insieme cosa può effettivamente fare, o forse sarebbe meglio dire cosa potrebbe fare per il vostro business.

Per una volta partiamo con un po’ di numeri interessanti, che saranno indispensabili per comprendere meglio il mondo di Google+. Iniziamo quindi con un dato che se preso isolato potrebbe atterrire, ossia il numero di iscritti al servizio: stiamo parlando di 2,2 miliardi di utenti. Questo dato, se decontestualizzato, potrebbe veramente destabilizzare, pensando che tutto il lavoro svolto fino ad oggi per avere un Brand attivo nei social network, sia stato inutile, considerando la fetta di utenti ai quali si sarebbe potuti arrivare semplicemente sfruttando Google+.

Non è nostra intenzione destabilizzarvi quindi vi sveliamo immediatamente il rovescio della medaglia. Dovete sapere che solamente lo 0,3% circa degli utenti registrati ha un profilo attivo, per un totale che spazia fra i 4,6 e i 6 milioni di utenti. Ma come è possibile questo fenomeno che agli altri social network non accade? In realtà è molto semplice, dovete solo amplificare quello che è successo a voi con il vostro account Google+ (sempre che non siate parte di quello 0,3%): un giorno vi è stato chiesto di iscrivervi per usufruire di un servizio, ad esempio YouTube, generando automaticamente un profilo Google+ senza considerarlo minimamente.

Facciamo quindi una precisazione, Google+ non è certo il più importante dei social network su cui concentrarsi per dare visibilità al Brand o generare business, ma non è nemmeno da scartare l’ipotesi, e a breve vi spiegheremo perché. Prima però vorremmo parlare di tutti i servizi correlati che sono indispensabili, effettivamente, per far proliferare la vostra attività e non solo.

Partiamo dal presupposto che senza alcuni di questi servizi il vostro business non avrebbe alcun senso, pensate per esempio senza Maps quanto sarebbe penalizzata la vostra attività (se legata ad un luogo fisico). A quanti di voi è capitato di effettuare una ricerca su Google con lo smartphone, ad esempio per cercare una pizzeria, e sceglierne una solo dopo averla visualizzata sulla mappa che compare in alto nella SERP (search engine results page), insieme alle indicazioni stradali, l’indirizzo e il numero di telefono.

Per non parlare di quando avete deciso di creare una pagina su YouTube dove caricare tutti i video tutor della vostra attività di cake design. O di quando avete deciso di seguire attivamente le prestazioni del vostro sito utilizzando Google Analytics. E non finisce qui! Negli ultimi anni c’è stata una notevole impennata delle iscrizioni dovuta anche alla diffusione a macchia d’olio dei sistemi operativi Android, che ha portato Google anche là dove difficilmente è pensabile arrivare.

Insomma, diamo a Cesare quel che è di Cesare, il modo Google ha creato un cerchio quasi perfetto, che ruota attorno al suo pupillo social, Google+. In questo caso il “quasi perfetto” è doveroso, perché il social continua a non volerne sapere di decollare, continuando a restare un prodotto di nicchia, usato soprattutto professionisti, e che all’apparenza potrebbe essere considerato insignificante.

Eppure Google+ include alcune funzionalità che potrebbero essere interessanti per creare engagement, ma no solo. L’idea delle cerchie di contatti è un sistema particolarmente utile e funzionale per creare Leads efficaci e sfruttarle in maniera differenziata. Se volete approfondire la conoscenza delle Leads Gerations leggete anche “Generare lead e vivere felici e contenti”.

Per capire a fondo le cerchie proviamo ad usare l’esempio di un ristoratore che offre diversi tipi di menù, a base di pesce, per celiaci e vegano. Un giorno decide di sfruttare le potenzialità dei social per raggiungere tutti i suoi clienti postando quotidianamente i tre differenti menù. Il primo problema a cui va incontro è come fare affinché ognuno veda il menù il linea con le sue esigenze, senza perdere tempo a doverli leggere tutti. Ricordando che qualcuno gli aveva parlato di Google+ decide di accedere al profilo e contattare tutti i suoi clienti, man mano che li aggiunge al proprio profilo dovrà anche decidere a quale cerchia appartiene (generalmente si usano cerchie denominate amici, colleghi, clienti, ma se ne possono creare anche di personalizzate) cliccando ad esempio su “clienti pesce”, oppure “clienti vegani” e via dicendo. Ricordate che le cerchie sono uno strumento inscindibile da Google+, e ogni contatto che acquisirete dovrà essere per forza inserito in una cerchia. In questo modo il ristoratore avrà generato delle liste di contatti altamente profilate pronte per essere fidelizzate con menù creati appositamente per le loro esigenze personali, con piatti in evidenza e materiale in linea con i loro profili.

Naturalmente questo discorso vale in via del tutto teorico, perché la realtà dei fatti è che il numero di utenti attivi probabilmente non consente una simile attività, o meglio potrebbe consentirla in alcuni campi specifici. Ma il bello dei social è anche dato dal fatto che sono volubili e basta un nulla per accendere la scintilla, nulla vi vieta di sensibilizzare la vostra clientela ad usare Google+ per seguirvi e restare informati sugli eventi che create.

Un altro servizio particolarmente interessante di Google+ è indubbiamente Hangouts, uno strumento che permette di effettuare videochiamate, ma soprattutto videoconferenze collegando fino a 100 persone. Immaginate quindi di poter tenere lezioni, fornire guide live o fare riunioni. Un servizio di questo tipo difficilmente lo troverete su un altro social network.

In conclusione, se è vero che il mondo social è cannibalizzato da Facebook, non è detto che nella vostra attività possa trovare una collocazione anche un social minore, anche se con un grande nome, come Google+. Le idee innovative spesso sono quelle che fanno la differenza, ricordatevi però che uno non esclude l’altro, sarebbe un grave errore pensare di trascurare Facebook o altri social per portare avanti un nuovo progetto su Google+.

13 Marzo 2016
BITDESIGN TEAM
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